Città,  Italia,  Toscana

Fiesole, tra etruschi e romani

Fiesole si trova a pochi km da Firenze alle pendici meridionali dell’Appennino Tosco-Emiliano e dal IV secolo a.C. risulta una delle più importanti città etrusche. Fu una fortezza etrusca nell’VIII° secolo A.C., fino a quando i romani non riuscirono, dopo vari tentativi,  a dominarla ed a costruire una fiorente città sui resti di ciò che li precedeva. Per secoli fu un’acerrima nemica e rivale di Firenze fino a quando fu sottomessa dalla città ed i nobili che la governavano furono obbligati a spostare le loro residenze all’interno delle mura della città vincitrice. 

Lungo la strada per arrivarci sono rimasta affascinata dalle tantissime ville che sono state costruite sul pendio, infatti questa è una zona di particolare prestigio, sede delle dimore dei fiorentini ricchi e famosi. Inoltre via via che si sale si apre davanti ai nostri occhi un meraviglioso panorama sulla capitale della Toscana.

Appena sono arrivata in cima sono subito andata a vedere l’area archeologica di Fiesole, l’entrata costa solo 7€.

Sulla nostra destra troviamo subito il museo archeologico che però non ho visitato.

Fiesole

Davanti a noi, invece, si apre l’anfiteatro romano, ancora oggi utilizzato come palco per eventi e concerti dell’EstateFiesolana.

Fiesole

Fu costruito tra l’inizio del I secolo a.C. e gli inizi del I d.C. ed è stato il primo edificio dell’Area a destare interesse e ad essere scavato: le sue rovine devono essere sempre state visibili poiché nel Medioevo e nei secoli successivi il luogo veniva indicato dai paesani con “Buca delle Fate”, a testimonianza dei suggestivi racconti che volevano che le Fate Fiesolane, simbolo di un tempo felice, si fossero nascoste in oscure cavità sottoterra per non vedere l’orribile scempio che fecero i Fiorentini dopo aver conquistato la città nel 1125. 

FiesoleGli scavi si conclusero tra il 1882 e il 1900, con la ricostruzione della parte sinistra delle gradinate (cavea), per accogliere il pubblico.

Fiesole

L’edificio si presentava con un’ampia cavea semicircolare, ricavata in parte nella roccia della collina. La cavea era divisa in quattro settori per mezzo di strette scalette che permettevano al pubblico di prendere posto più facilmente. In basso si trova l’orchestra e, di fronte, lo spazio dedicato alla rappresentazione teatrale; un muro con nicchia centrale (il pulpitum) delimitava frontalmente il palcoscenico (proscenium), dietro al quale si ergeva la scaena frons di cui non rimangono strutture architettoniche.

Fiesole

Poi procedendo verso destra ho raggiunto quelle che un tempo erano le terme.

Fiesole

Sono posizionate nella parte orientale dell’Area archeologica e sono risalenti, come il Teatro, al I secolo a.C. Ancora prima che le operazioni di scavo fossero terminate, furono ricostruite in maniera affrettata, tanto da rendere difficoltosa l’identificazione di alcuni ambienti.

Ho subito notato l’ampio ambiente all’aperto dove un tempo si trovavano due vasche, una cisterna ed uno spazio per la ginnastica. Fiesole

Fiesole

FiesoleProseguendo verso destra si trovavano gli spazi caratteristici delle Terme romane:

  • Frigidarium: l’ambiente non riscaldato. Caratterizzato dalla presenza di una vasca semicircolare, sicuramente all’epoca rivestita di marmi, era separato dallo spazio antistante destinato alla conversazione per mezzo di tre archi (oggi ricostruiti).

  • Tepidarium: moderatamente riscaldato, era l’ambiente di passaggio tra il Frigidarium ed il Calidarium.
  • Calidarium: era l’ambiente più caldo, riscaldato da due forni posti in una stanza adiacente al laconicum, la piccola ma caldissima vasca riconoscibile ancora oggi.

Il calore prodotto nei forni circolava sotto il pavimento della stanza, sopraelevato su pilastrini in cotto (suspensurae) e si diffondeva lungo le pareti grazie a mattoni forati (tubuli) disposti verticalmente così da formare una sorta di semplice tubazione.

Proseguendo la visita all’area archeolgica sono arrivata al Tempio.

Nel 1792, fu casualmente rinvenuta parte di una scalinata monumentale, fu, però, soltanto nel 1923, con la messa in luce di tutta la gradinata e del podio, che si poté definitivamente riconoscere in quell’edificio un tempio romano. Tra il 1952 ed il 1965, nuovi scavi permisero la scoperta del sottostante tempio etrusco.

La presenza di un antico tempio etrusco di età arcaica è testimoniata da poche tracce, soprattutto appartenenti alla sua decorazione architettonica, oggi collocate all’interno del Museo.

Sopra il tempio arcaico, presumibilmente distrutto o caduto in rovina, agli inizi del IV secolo a.C. fu edificato un tempio ellenistico, di cui è ancora conservato, sebbene in parte, l’alzato: una scalinata portava ad un piccolo colonnato (pronao) antistante la stanza dedicata al culto della divinità (naos). Ai lati, due ambienti fungevano da magazzini, mentre, ai piedi della scalinata, è presente un altare.

Si pensa che il tempio fosse dedicato a Minerva. Nel corso del I secolo a.C. un incendio distrusse l’edificio, probabilmente con la conquista della città da parte del console romano Porcio Catone nel 90 a.C.

I resti del tempio etrusco furono allora inglobati nella costruzione di un nuovo e più grande tempio romano, la cui pianta e disposizione rimasero sostanzialmente quelle dell’edificio precedente: una scalinata più grande, preceduta da un altare, conduceva all’interno dell’edificio, mentre un portico colonnato, adibito alla sosta dei pellegrini, fu costruito sul lato sud.

Il tempio rimase in uso fino al III secolo d.C., quando l’altare e la gradinata furono interrati per permettere il rifacimento stradale che collegò il tempio alle terme.

Vicino al tempio possiamo anche vedere la necropoli longobarda.

Quando i Longobardi arrivarono a Fiesole verso la fine del VI secolo, quella che era stata per secoli l’area sacra della città si trasformò in una zona cimiteriale: tra il 1910 ed il 1912, infatti, furono rinvenute, soprattutto nell’area del tempio, numerose sepolture maschili e femminili provviste di corredi funerari in ferro, vetro, bronzo e ceramica. 

Uscita dall’area archeologica mi sono diretta verso il centro focale della città, cioè Piazza Mino da Fiesole, dove si affaccia il Duomo di San Romolo, costruito in stile romanico e facilmente riconoscibile grazie al caratteristico campanile a forma di torre.

Mangiando poi un gelato mi sono diretta su al punto panoramico più bello fiFiesole.

Sotto al punto panoramico c’è un piccolo Parco, quello della Rimembranza dove c’è un monumento all’Arma dei Carabinieri.

Sopra invece al punto panoramico c’è il Convento di San Francesco, ubicato sul colle fiesolano, proprio dove sorgeva l’acropoli di una antica città etrusca e poi romana.

Fiesole mi è piaciuta tantissimo, ci ero già stata numerose volte ma mai ad esempio nell’area archeologica che mi è piaciuta particolarmente. Infatti mi ha sempre affascinata vedere i resti dei vari edifici dei popoli passati, anche se all’inizio uno non capisce bene cosa sono ovviamente.

Inoltre vi consiglio di mangiarvi un bel gelato come ho fatto io raggiungendo il punto panoramico, la salita sarà meno faticosa e raggiunto il punto più alto sicuramente apprezzerete molto di più ciò che state gustando.

Stay tuned!

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Ambra

Sono Ambra, ho 24 anni e abito nella bellissima città di Firenze. Ho una passione sfrenata per le foto e i viaggi e se anche voi siete intrepidi viaggiatori o siete soltanto curiosi seguitemi alla scoperta di meravigliosi posti e non ve ne pentirete assolutamente!

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