Città,  Italia,  Toscana

Pistoia – capitale italiana della cultura 2017

Pistoia fu fondata in epoca romana su vecchi insediamenti etruschi e oggi è una provincia della Toscana, diventata nel 2017 la Capitale italiana della Cultura.

La mia prima tappa è stata la Fortezza di Santa Barbara (considerata la protettrice dei militari e delle fortezze) vicino alla quale vi consiglio di parcheggiare in quanto c’è un grande parcheggio gratuito. L’ho trovata chiusa anche se qualche scatto da fuori sono riuscita comunque a farlo.

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La struttura venne fatta costruire dai Fiorentini dove sorgeva una cappella, ma i Pistoiesi, per rivalsa, l’abbatterono una decina di anni dopo. Venne poi ricostruita per volere di Cosimo I de’ Medici, infatti sulla porta d’ingresso è rappresentato uno stemma della famiglia dei Medici. Dalla metà del Seicento, la fortezza va in uno stato di lento e graduale declino, per divenire poi caserma e carcere militare e nel 1944, durante la seconda guerra mondiale, dove vi furono fucilati quattro giovani pistoiesi.

La Fortezza rispetta le tipiche caratteristiche delle strutture difensive del periodo: pianta quadrangolare, angoli rinforzati da possenti bastioni, fossato a ulteriore difesa delle sue mura. L’accesso avviene tramite un ponte in muratura che ha sostituito l’originale ponte levatoio in legno.

Dopodiché mi sono diretta verso il centro città dove per prima cosa ho visto la Chiesa di San Giovanni Fuorcivitas, un importante complesso romanico, situato, sin all’epoca della sua fondazione, al di fuori della prima cerchia di mura cittadine, come ricorda infatti il suo nome.

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Il fianco nord che possiamo vedere in realtà è la facciata odierna, perché il lato meridionale rimane nascosto a causa degli edifici intorno. La facciata è rivestita da linee verdi e bianche, in serpentino di Prato e marmo bianco che mi ricordano molto il Duomo di Prato appunto, descritto nell’articolo dedicato alla città. 

Poi mi sono diretta verso Piazza della Sala, una delle più suggestive della città.

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Questo è il luogo dove viene organizzato il mercato giornaliero ortofrutticolo ed è caratterizzata da molti locali che la sera animano la città.

In antichità vantava di un grande numero di botteghe caratterizzate da mensoloni in legno, elementi atti a sorreggere le sporgenti tettoie degli edifici.

Al centro della piazza era presente un pozzo per l’acqua, che dal 1564 fu arricchito con la statua di un leone che poggia la zampa sullo stemma di Pistoia, simbolo del dominio fiorentino sulla città; da questo momento il pozzo prese il nome di Pozzo del Leoncino.

Poi ho raggiunto Piazza del Duomo dove possiamo trovare i monumenti principali della città.

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Sulla destra c’è subito la Cattedrale di San Zeno con il suo campanile.

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La Cattedrale risale a prima dell’anno mille ed è in stile romanico. Subì numerosi danneggiamenti, specialmente causati da incendi, e conseguenti rifacimenti, che ne hanno alterato l’assetto originario.

Secondo la tradizione la chiesa sarebbe stata intitolata a San Martino, e poi successivamente a San Zeno sotto l’occupazione Longobarda. 

Di fianco proprio alla facciata della Cattedrale c’è il Campanile che ha un’altezza totale di 67 metri ed è diviso in tre fasce sovrapposte, ognuna in stile diverso: longobardo (fascia più bassa), pisano (fascia centrale), pisano lucchese (fascia più alta).

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La fascia in stile longobardo parte dalla base della torre e ne occupa i primi tre piani, privi di ogni decorazione esterna; l’orologio della torre, risalente al 1548, è collocato all’altezza del terzo piano. Il quarto ed il quinto piano sono anch’essi privi di decorazioni ma presentano due bifore sovrapposte; il sesto, il settimo e l’ottavo sono invece decorati con marmo e contornati da loggette. L’ultimo piano del campanile del Duomo, il nono, ospita la cella campanaria e presenta, sul perimetro, una merlatura a coda di rondine.

Ogni anno, e ho potuto esserci il 6 di gennaio di quest’anno, dall’alto del Campanile si fa calare la Befana grazie ai vigili del fuoco.  

Di fronte invece alla facciata sempre della Cattedrale c’è il Battistero di San Giovanni in Corte, l’ultimo esempio di grande battistero medievale, il cui nome deriva dall’antica chiesa di Santa Maria in Corte, di epoca longobarda, della quale ha preso il posto.

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Ha una pianta ottagonale e l’esterno è interamente rivestito di marmo bianco e verde.

Nella Piazza del Duomo troviamo anche il Palazzo degli Anziani (in antichità sede della magistratura degli Anziani, detentori del potere amministrativo della città) o più comunemente conosciuto come Palazzo del Comune. 

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La facciata del Palazzo Comunale di Pistoia è completamente in pietra serena e sopra ogni arco vi è uno stemma delle famiglie. Sopra il finestrone centrale spicca dal 1513 lo stemma dei Medici.

Oggi è sede del Comune di Pistoia e del Museo Civico.

Ad un angolo della Piazza invece possiamo vedere la Torre di Catilina.

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Fu una torre di guardia, a pianta rettangolare, ed è una delle poche rimaste delle numerose che esistevano in città in epoca romanica, alta circa 30 m.

La torre prende il nome dal romano Lucio Sergio Catilina, entrato nella storia per aver cospirato contro il Senato romano con lo scopo di arrivare al potere. Prima di marciare su Roma, Catilina decise di dirigersi verso nord ma si trovò ad affrontare alcune legioni che avevano sbarrato l’accesso della Via Emilia all’altezza di Bologna. Proprio in questi territori avvenne uno scontro cruento in cui l’esercito romano ebbe la meglio, tanto che lo stesso Catilina fu gravemente ferito, catturato dai nemici e successivamente giustiziato. Il corpo di Catilina fu sepolto  in Via Tomba di Catilina di fianco alla Piazza del Duomo a Pistoia e in quell’occasione fu costruita anche la Torre che prende il suo nome e che si pensa “guardi” dove avvenne la famosa battaglia.

Nel corso del Medioevo venne utilizzata come casa-torre, inizialmente a scopo difensivo e poi commerciale, dotata di una bottega al piano terra. Successivamente gli fu attribuito il nome di “torre delle palle” per la presenza dello stemma mediceo murato in facciata.  Nel 1669 tale stemma fu sostituito con quello della famiglia de’ Rossi che ne acquisì la proprietà.

Per andare alla successiva tappa sono passata da Via della Torre, una delle più antiche vie della città.

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La Chiesa di San Bartolomeo in Pantano, uno degli edifici sacri più antichi di Pistoia, è stata chiamata così in quanto sorse su un luogo paludoso. 

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Vicino a questa Chiesta c’è l’Ospedale del Ceppo. Secondo la leggenda, il nome deriva da un ceppo miracolosamente fiorito durante l’inverno, che secondo le indicazioni date da un’apparizione della Madonna, avrebbe mostrato il luogo in cui fondare l’ospedale. È stato l’ospedale cittadino fino al 2013, quando è stato sostituito dal nuovo ospedale nella zona sud della città.

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Ultima tappa è stata Villone Puccini (risalente all’inizio del Settecento e voluta da Tommaso Puccini) o meglio il Parco di Scornio, più a nord rispetto alla città, infatti ho dovuto riprendere la macchina. Qui ci possiamo rilassare distesi al sole nel prato, davanti ad un laghetto abbastanza grande pieno di uccelli di varie specie e tartarughe acquatiche. 

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Al centro del lago c’è un’isoletta dove sorge il Tempio di Pitagora, una finta rovina circondata da una vegetazione molto rigogliosa e in origine luogo di meditazione Puccini.

Proseguendo lungo il sentiero che costeggia il lago ho intravisto poco più avanti un altro laghetto più piccolo ma penso che non sia accessibile perchè è tutto recintato.

Vi consiglio sicuramente di andare a Pistoia, a qualsiasi ora del giorno le strade si riempono di persone e se vi volete rilassare lontano dal ritmo caotico del centro fate un salto appunto al parco appena citato, prendetevi tutto il tempo circondati dalla natura, leggendo un libro, chiacchierando o semplicemente stando sdraiati al sole.

P.s. Ad un angolo di Piazza del Duomo c’è una gelateria buonissima, ci sono stata varie volte e non delude mai.

Stay tuned!

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Ambra

Sono Ambra, ho 24 anni e abito nella bellissima città di Firenze. Ho una passione sfrenata per le foto e i viaggi e se anche voi siete intrepidi viaggiatori o siete soltanto curiosi seguitemi alla scoperta di meravigliosi posti e non ve ne pentirete assolutamente!

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