Castelli,  Italia,  Toscana

La Rocca di Cerbaia nella Valle del Bisenzio

La Rocca di Cerbaia è un castello, oggi in rovina, che sorge a 400 metri di altezza su un colle che domina il fiume Bisenzio nel comune di Cantagallo, in provincia di Prato.

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Rocca

La rocca fu probabilmente edificata agli inizi del 1100 a guardia della “strada di Lombardia” e fu la dimora dei Conti Alberti, ai quali Federico Barbarossa la concesse nel 1164.

Nonostante le sue funzioni militari, la famiglia Alberti utilizzarono la rocca per un lungo periodo anche come dimora, infatti all’interno del mastio sono ancora visibili delle rifiniture di ottima qualità.

Dante nella Divina Commedia menziona una delle loro figlie, Cunizza, dalla vita sentimentale assai movimentata.

Una leggenda, nata a Firenze, racconta che il poeta in una nevosa notte dell’inverno del 1285 si trovava in viaggio verso Bologna e giunto alla rocca chiese ospitalità per una notte ai conti Alberti ma loro gliela rifiutarono e così il poeta dovette riparare nella capanna di un pastore posta più a valle.

Dante collocò, si dice, due dei Conti Alberti in uno dei gironi più profondi dell’inferno, la Caina, dove si trovavano coloro che avevano tradito i propri parenti, infatti i due fratelli si uccisero a vicenda per questioni di eredità.

Rocca

Dopo gli Alberti, la Rocca di Cerbaia passò sotto il dominio fiorentino che ci installò una guarnigione militare e costruì la seconda cerchia di mura, poi però nel ‘400 la Rocca venne quasi smantellata. Il Podestà di Prato la recuperò nel 1512 per difendersi dagli attacchi degli Spagnoli.

Nel ‘600 la Rocca passò ai Novellucci, poi alla famiglia Edlmann che nel 1999 la cedette al Comune di Cantagallo che la sottopose ad un intervento di restauro attualmente terminato.

Rocca

Per raggiungere la Rocca di Cerbaia vi consiglio, come ho fatto io, di parcheggiare proprio di fronte a Villa Edelmann, un edificio bianco che vi ritroverete sulla vostra sinistra venendo da Prato, dove inizia il percorso che porta appunto alla Rocca.

Appena preso il sentiero si deve passare sopra il Ponte di Cerbaia, che la famiglia Alberti costruì nel 1343 a schiena d’asino ed adesso è il ponte più antico sul fiume Bisenzio ancora in piedi.

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Rocca

Molto particolare è il cipresso che gli è cresciuto sul fianco in mezzo alle pietre.

Rocca

Per raggiungere la Rocca bisogna fare un sentiero in mezzo al bosco piuttosto in salita, a me solitamente piace camminare in questi sentieri ma questo mi ha davvero messo alla prova, arrivata in cima infatti sembrava avessi corso la maratona da quanto ero stanca.

Quando ho intravisto infatti la Rocca non mi sembrava quasi vero, sembrava anzi solo un miraggio!

Rocca

Si può andare proprio dentro alla Rocca continuando su questo sentiero che la costeggia e che finisce in uno spazio dove c’è un tavolino di legno… Hanno fatto benissimo a metterlo, uno appena arriva in cima si deve o riposare o riprendere le forze come minimo!

Quando sono arrivata in cima, quindi proprio ai piedi della Rocca, c’era un vento che portava via veramente ma da lì possiamo godere di una vista magnifica sulla valle, e dei cartelli posti proprio di fronte all’entrata ci indicano i vari posti che possiamo vedere.

Al centro della struttura possiamo vedere il Mastio o Palazzo, dotato di una torre centrale un tempo molto più alta di quanto sia oggi, che domina due cerchie murarie circostanti all’incirca di forma quadrata.

La costruzione fu eseguita in pietra arenaria di cui la zona è ricca e sembra che questa parte del complesso sia stata ricostruita verso la metà del XIII° secolo prendendo come modello il vicino Castello dell’Imperatore di Prato, soprattutto nella forma pentagonale.

All’interno si trova una specie di ruota di legno, alcuni pensano sia un argano servito per erigere il palazzo, altri pensano invece fosse un mulino.

Ovviamente vi straconsiglio di andarci, con l’accortezza di portarvi dietro una bottiglietta d’acqua e vestirvi in modo adeguato pronti per la salita. Ah mi raccomando, se prendete il sentiero che parte, come vi ho detto, davanti a Villa Edelmann e poi attraversa il ponte romanico, ad un certo punto vedrete sulla vostra sinistra una stradina quasi nascosta ancora più ripida… Il cervello e soprattutto le gambe vi diranno assolutamente di non prenderla, ma è proprio quella la strada che conduce alla Rocca, in quanto la stradina su cui eravate dopo un po’ riscende a valle e quindi non arriverete mai in cima.

P.s. Da qualche parte vicino alla Rocca è stato rinvenuta anche una necropoli dove sono stati ritrovati 7 bambini… Ecco menomale che non mi ricordavo questa cosa quando ero lassù, perchè essendo da sola in un luogo così abbandonato e lontano da tutto… beh avrebbe fatto sicuramente un certo effetto!

Stay tuned!

 

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Ambra

Sono Ambra, ho 24 anni e abito nella bellissima città di Firenze. Ho una passione sfrenata per le foto e i viaggi e se anche voi siete intrepidi viaggiatori o siete soltanto curiosi seguitemi alla scoperta di meravigliosi posti e non ve ne pentirete assolutamente!

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