Città,  Italia,  Toscana

Prato – la seconda città della Toscana

Prato è una provincia della Toscana, seconda città per numero di abitanti della Regione e terza dell’Italia centrale dopo Roma e Firenze.

Appena arrivata ho parcheggiato più a nord rispetto al centro città, lungo il fiume Bisenzio. Qui possiamo camminare lungo fiume attraverso una pista ciclabile.

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Lungo la pista possiamo vedere Ponte Mercatale. Questo ponte serviva e serve tutt’ora ad accedere a Piazza Mercatale, considerata in antichità una delle più grandi piazze d’Europa.

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Prima della seconda guerra mondiale l’antico ponte medievale fu rafforzato con il cemento armato e allargato, probabilmente per il passaggio delle prime auto. Dopodiché il ponte fu fatto saltare dai tedeschi in ritirata dopo i bombardamenti alleati del ’44 e poi fu ricostruito cercando di recuperare l’originaria struttura medievale.
 
Arrivata in fondo alla pista ciclabile e voltando verso destra mi sono diretta verso Piazza S.Marco, passando lungo le mura della città.
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Prima di arrivare in Piazza, sono stata a vedere il Bastione delle Forche, fatto costruire da Cosimo I de Medici, dove si svolgevano le esecuzioni capitali.
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Arrivati in Piazza San Marco notiamo subito una struttura che può sembrare a prima vista un dente bianco.
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Questa scultura fu messa nel 1974, al centro della piazza, dove un tempo sorgeva Porta Fiorentina (demolita verso la fine dell’Ottocento per far passare la linea tranviaria che collegava Prato a Firenze e Poggio a Caiano, oggi non più esistente).
 
Ho proseguito poi la mia visita verso la Basilica di Santa Maria delle Carceri.
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Presenta una pianta a croce greca e si trova dove un tempo c’era il vecchio carcere delle Stinche. Proprio all’esterno del carcere nel 1484 accaddero eventi miracolosi e quindi fu decisa la sua costruzione.
 
Accanto alla Chiesa c’è Castello dell’Imperatore, la cosa che più avrei voluto visitare ma che era chiuso… La sua particolarità è che è un esempio di maniero Svevo, l’unico nel centro-nord d’Italia! Ha una pianta quadrata con 4 torri, anch’esse a pianta quadrata ai quattro angoli.
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Il castello sorge sopra i resti di un antico forte degli Alberti. Di questo antico forte rimangono visibili solo due torri sprovviste di merli che sono state mozzate a fine del 1700.

Federico II incaricò Riccardo da Lentini di costruirlo, probabilmente a partire dal 1240. Originariamente era parzialmente circondato da un fossato e collegato alle carceri albertiane. La sua costruzione venne però interrotta verso il 1250, a causa della morte dell’imperatore, e la struttura incompiuta venne utilizzata in seguito per molti altri scopi. Nel corso del Trecento, sotto il dominio fiorentino, il castello fu collegato alla terza cerchia di mura tramite un corridoio coperto chiamato Cassero.

In questo modo le truppe fiorentine potevano entrare da fuori le mura tranquillamente in città usando un passaggio protetto. Durante il corso dei secoli alcune case vennero costruite dentro e intorno alla struttura. Negli anni trenta, sotto il governo fascista, tutte le abitazioni vennero demolite e il castello assunse l’aspetto odierno, che consiste praticamente nelle sole mura esterne. Attualmente viene utilizzato dal comune come luogo di manifestazioni o eventi culturali.

Poi sono andata nella Piazza San Francesco, nella parte più antica di Prato, dove si stava svolgendo il mercato cittadino e dove sorge la Chiesa di San Francesco appunto.

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Si tratta di una delle prime chiese francescane nel mondo, antecedente perfino a Santa Croce a Firenze. All’interno è sepolto il mercante Francesco Datini, il quale si ritiene essere l’inventore dell’assegno.

Anche Palazzo Datini deve il suo nome al mercante, il quale nel 1409 ospitò il papa Alessandro V e il re di Napoli Luigi II d’Angiò. Oggi è sede del Museo di Casa Datini e dell’Archivio di Stato.

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Per raggiungere poi Piazza Duomo sono passata dalla Piazza del Comune, dove si trova Palazzo Pretorio, adesso diventato un museo.

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Il Palazzo nasce alla fine del Duecento come sede comunale del tribunale, delle prigioni e delle magistrature forestiere. Nel XIX secolo le sale dell’edificio diventano uffici amministrativi del Granducato di Toscana. A metà Ottocento, gli uffici del governo si trasferiscono e il Palazzo è abbandonato all’incuria più totale, rischiando addirittura di essere demolito. Poi con un lungo restauro che si protrae fino agli anni Venti del Novecento,  viene ricostruita la scala esterna e la facciata prende l’aspetto attuale.

Poi ho raggiunto Piazza del Duomo che rappresenta il cuore del centro storico.

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La piazza è famosa, oltre al fatto che è il fulcro principale della vita cittadina, anche perché dal pulpito di Donatello, per ben 5 volte all’anno con grande partecipazione dei cittadini, viene celebrata la ostensione di una Sacra Reliquia portata dalla Terrasanta nel 1140, la Sacra Cintola (o Sacro Cingolo), una cintura intessuta di fili d’oro appartenuta a Maria, conservata per il resto dell’anno all’interno del Duomo di Prato.

La Cattedrale è una delle più antiche chiese di Prato. Era la chiesa principale di Borgo al Cornio, il primitivo insediamento pratese.

Il Duomo è stato costruito in pietra alberese e con il marmo verde di Prato, come possiamo vedere dalla sua facciata.

Alla nostra destra possiamo subito notare l’alto campanile, l’edificio più alto di Prato, costituito da finestre bifore che mano a mano si sale verso l’alto si vanno ad allargare.

Ultima tappa in questa città è stata la Chiesa di San Domenico.

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La particolarità di questa Chiesa è che la facciata medievale della chiesa fu rivestita solo nella parte inferiore in alberese e marmo verde di Prato, mentre la parte superiore è in semplice cotto come se fosse rimasta incompiuta.

Ovviamente vi consiglio di andarci in questa bella città, ha dei monumenti magnifici nel centro storico e poi se vi volete rilassare una passeggiata lungo fiume lungo la pista ciclabile non fa mai male e vi rilassa.

Stay tuned!

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Ambra

Sono Ambra, ho 24 anni e abito nella bellissima città di Firenze. Ho una passione sfrenata per le foto e i viaggi e se anche voi siete intrepidi viaggiatori o siete soltanto curiosi seguitemi alla scoperta di meravigliosi posti e non ve ne pentirete assolutamente!

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