Abbazia di Soffena
Borghi,  Italia,  Toscana

Castelfranco di Sopra e la sua torre

Castelfranco di Sopra si chiama così in quanto la Repubblica di Firenze decise di non far pagare le tasse per dieci anni ai suoi abitanti: da qui castello Franco “al di Sopra di Firenze“.

Appena arrivata ho parcheggiato giusto di fronte alla Torre d’Arnolfo, simbolo ed entrata alla cittadina, risalente al 1300, data che possiamo trovare sulla sua facciata insieme al giglio fiorentino.Immagine correlata

Torre di Arnolfo

La Torre subì numerose modifiche: nel 1500 fu inserito l’orologio e nel 1600 una specie di tettino di copertura che però è stato rimosso. Salendo sulla torre si può ammirare la campana ma soprattutto il paesaggio sottostante anche se al momento non è possibile accedervi e infatti i cittadini vogliono renderla di nuovo visitabile per accrescere il turismo.

Retro Torre di Arnolfo

Nel medioevo la cittadina aveva otto torri di cui quattro agli angoli e quattro nel mezzo delle mura esterne che consentivano l’ingresso attraverso ponti levatoi. I principali accessi erano 4, di cui solo 2 possiamo ancora vedere:

  1. Porta Campana o Porta Fiorentina (dove c’è la Torre d’Arnolfo);
  2. Porta al Pino parzialmente distrutta.

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Porta al Pino

Porta al Pino

Proseguendo lungo la strada che parte dalla Torre d’Arnolfo sulla destra ho visto la Chiesa di San Filippo Neri, nato e Firenze nel 1515 ma che d’estate veniva qui a passare le vacanze nella casa dei nonni.

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Chiesa di San Filippo Neri

Con questa strada si arriva a Piazza Vittoria Emanuele, dove sinceramente non c’è niente di interessante, se non il vecchio Palazzo Comunale.

Alla destra della piazza c’è una stradina più piccola con la quale si raggiunge Casa Campa, un antico edificio del 1300 che aveva la funzione di stazione di sosta per i cavalli, come infatti possiamo vedere dai due bassorilievi in pietra all’esterno. Qui è rappresentato un cavallo con accanto il giglio e più in basso possiamo vedere una specie di anello in cui veniva messa la corda per bloccare il cavallo.

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Casa campa

Anello per cavalli

Bassorilievo

Ultima tappa a Castelfranco è stata l’Abbazia di Soffena, costruita in mezzo agli olivi sopra le rovine di un vecchio castello.

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Abbazia di SoffenaNei primi decenni del 1700  la Badia andò incontro ad un rapido declino in quanto fu venduta a privati che la usarono per uso agricolo. Questo portò all’inevitabile dispersione dei manufatti artistici e il danneggiamento degli affreschi. Solamente dopo il 1960 lo Stato pensò a ricostruirla e ripristinarla come in origine. 

Campanile Abbazia

Personalmente quello che mi ha colpito di più di questa cittadina è stata la Torre d’Arnolfo, che se si potesse visitare all’interno sarebbe molto meglio. Non mi ha molto entusiasmata come città ma un salto al volo per visitarla lo merita sicuramente, magari sulla strada che porta alle Balze… Argomento del prossimo articolo.

Stay tuned!

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Ambra

Sono Ambra, ho 24 anni e abito nella bellissima città di Firenze. Ho una passione sfrenata per le foto e i viaggi e se anche voi siete intrepidi viaggiatori o siete soltanto curiosi seguitemi alla scoperta di meravigliosi posti e non ve ne pentirete assolutamente!

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